Il file system
Il disco del tuo computer non contiene cartelle. Contiene miliardi di caselle numerate, tutte uguali, senza nomi e senza ordine. Le cartelle, i nomi e la struttura che vedi sullo schermo sono uno strato costruito sopra. Quello strato si chiama file system, e capire come funziona è quello che ti fa smettere di perdere i file.
Cos’è un file system
Il file system fa due lavori diversi, ed è utile tenerli separati.
Il primo è tenere il conto delle caselle: quali sono occupate, quali libere, e quali caselle appartengono a quale file. Questa parte non la vedi mai.
Il secondo è tenere un elenco di nomi, organizzato ad albero, che dice quale nome corrisponde a quali caselle. Questa è la parte che tocchi tu ogni giorno.
Quando fai doppio clic su un documento, il computer cerca il nome nell’elenco, scopre quali caselle contengono quei dati, e le legge. Non succede niente di più misterioso.
Perché una cartella non è una scatola
Quasi tutti immaginano una cartella come un contenitore, con i file dentro. È l’immagine sbagliata, e prima o poi va disimparata.
Una cartella non contiene i file: è una voce di un elenco, che dice come si chiamano e in quali caselle stanno. I dati veri restano sparsi sul disco e non si muovono quasi mai.
Questa non è una sottigliezza da manuale. Puoi verificarla in trenta secondi.
Prendi un file grosso, un video da un giga. Spostalo in un’altra cartella dello stesso disco: è istantaneo. Ora spostalo su una chiavetta USB: ci mette un minuto buono.
Se la cartella fosse davvero una scatola, le due operazioni costerebbero uguale. Nel primo caso il computer ha riscritto una riga di elenco e basta. Nel secondo ha dovuto copiare un miliardo di byte per davvero, uno alla volta.
Quando conviene spostare e quando copiare
Spostare dentro lo stesso disco è gratis, qualunque sia la dimensione del file. Se stai riorganizzando cartelle su
C:, puoi muovere quanto vuoi senza aspettare.
Come si legge un percorso
Il percorso è la strada che parte dalla radice del disco e arriva al file. È il vero indirizzo: il nome da solo non basta, perché di file chiamati foto.jpg ne esistono a decine.
C:\Users\TuoNome\Immagini\vacanze\mare.jpgSi legge da sinistra verso destra. Disco C:, cartella Users, la tua cartella personale, poi Immagini, poi vacanze, e in fondo il file.
Info
Windows separa i pezzi con la barra rovesciata
\. Gli altri sistemi usano quella normale/. Non c’è una ragione tecnica: nel DOS la barra normale era già occupata da altro, si ripiegò sull’altra, e da lì non si è più mosso niente.
Cosa c’è dentro C: su Windows
Windows ha una radice per ogni disco: C:, D:, E:. Il disco su cui è installato il sistema è quasi sempre C:.
Perché si parte dalla C? Perché A: e B: erano i lettori dei floppy disk. Quando arrivarono i dischi fissi presero la lettera successiva, e quella lettera è rimasta lì per quarant’anni. Non significa niente.
Dentro C: le cartelle che contano sono queste:
C:\
├── Windows\ il sistema operativo
├── Program Files\ i programmi installati
├── ProgramData\ dati condivisi fra tutti gli account (nascosta)
└── Users\
└── TuoNome\ tutto quello che è tuo sta qui sotto
├── Desktop\
├── Documents\
├── Downloads\
├── Pictures\
└── AppData\ le impostazioni dei programmi (nascosta)La regola da ricordare è una sola: `C:\Users\TuoNome\` è tuo, tutto il resto di `C:` è della macchina.
Le prime tre cartelle sono protette apposta. Per modificarle serve il permesso da amministratore, quella finestra che compare quando installi qualcosa. È anche il motivo per cui non puoi rompere Windows trascinando roba per sbaglio.
AppData è la risposta alla domanda “ho reinstallato il programma e le mie impostazioni c’erano ancora, come mai”. Stanno lì dentro, e sopravvivono alla disinstallazione.
I nomi che vedi non sono i nomi veri
Windows in italiano mostra Documenti, Immagini, Download. Sul disco quelle cartelle si chiamano
Documents,Pictures,Downloads. Il nome italiano è solo un’etichetta appiccicata sopra. Se scrivi un percorso a mano, va scritto in inglese.
Linux, macOS e Android: la stessa idea, radici diverse
La struttura di Windows è una scelta, non l’unico modo possibile. Guardare gli altri sistemi serve a capire quali pezzi sono necessari e quali sono abitudini.
| Sistema | Radice | I tuoi file |
|---|---|---|
| Windows | una per disco: C:, D: | C:\Users\TuoNome\ |
| macOS | una sola: / | /Users/tuonome/ |
| Linux | una sola: / | /home/tuonome/ |
| Android | una sola, ma nascosta | /sdcard/, una vista filtrata |
Su Linux non esistono le lettere di unità. C’è una radice sola e tutto sta lì sotto. Se attacchi una chiavetta non compare una E:, compare dentro l’albero, per esempio in /media/tuonome/USB. Questo è il modo più chiaro di vedere che una cartella è un elenco e non un contenitore, perché una singola cartella può essere un disco fisico completamente diverso.
Su macOS un’applicazione è una cartella. Il Finder te la mostra come un oggetto unico, ma dentro ci sono decine di file. Stesso principio del desktop su Windows: quello che vedi è una vista, non la struttura.
Su Android il file system è nascosto di proposito. Il percorso /sdcard che si incontra ogni tanto non è una scheda SD, e nella maggior parte dei telefoni non lo è mai stato. È un nome rimasto da quando lo era davvero. Oggi ogni app ha una sua cartella privata e non può guardare in quelle delle altre, ed è il motivo per cui sul telefono “dov’è finito il file che ho scaricato” è una domanda più difficile che sul computer.