NTFS, exFAT e FAT32
Copi un film da 5 GB (gigabyte) su una chiavetta che ha 40 GB liberi, e Windows risponde che il file è troppo grande per la destinazione. Il computer non si è rotto, e la chiavetta non è piena. Il messaggio d’errore sta indicando il problema sbagliato.
Formattare vuol dire scegliere come tenere l’elenco
Un disco appena uscito di fabbrica è una distesa di caselle numerate, senza nomi e senza ordine. Formattarlo vuol dire scriverci sopra la struttura che tiene l’elenco dei nomi e delle posizioni, cioè il file system.
Quella struttura si può costruire in modi diversi, e i modi non sono equivalenti. Ognuno decide cose come la dimensione massima di un file, cosa succede se manca la corrente a metà di una scrittura, e quali sistemi operativi sapranno leggerlo.
I tre che incontri su Windows
| Formato | Quando sceglierlo | Cosa ti costa |
|---|---|---|
| NTFS | Dischi che restano attaccati a Windows, soprattutto un disco di backup | macOS lo legge ma di suo non ci scrive |
| exFAT | Quando il disco deve passare fra Windows e Mac | Nessuna protezione contro le interruzioni |
| FAT32 | Solo per apparecchi vecchi che non accettano altro | Nessun file può superare i 4 GB |
Nel dubbio, per una chiavetta o un disco portatile la risposta è exFAT. Per un disco di backup che vive attaccato al computer, NTFS, perché tiene un registro di quello che sta per scrivere e sa rimettere le cose a posto se la corrente salta a metà.
Il limite dei 4 GB
FAT32 arriva dal 1996, insieme a una delle prime versioni di Windows 95. Nel punto in cui registra la dimensione di un file ha uno spazio largo 32 bit, e il numero più grande che ci sta è 4.294.967.295 byte, cioè poco meno di 4 GB.
Nel 1996 era una misura assurdamente generosa. Oggi ci finisce dentro un video girato col telefono in mezz’ora.
Il guaio è che il limite morde in modo ingannevole. Windows parla della destinazione, e la destinazione di spazio ne ha da vendere, quindi la prima ipotesi che viene in mente a chiunque è quella sbagliata. Vale la pena averlo sentito dire una volta, così quando succede sai già dove guardare.
La soluzione è riformattare la chiavetta in exFAT, che quel tetto non ce l’ha.
Come si formatta
Formattare cancella tutto quello che c'è sul disco
Non è un’operazione da provare per vedere l’effetto che fa. Prima copia altrove qualunque cosa ti serva, e ricontrolla di aver scelto il disco giusto: la finestra di formattazione non distingue fra la chiavetta e il disco con dentro dieci anni di foto.
Il modo normale: apri Esplora file con Win + E, clic destro sul disco, Formatta. Nel menu File system scegli fra le tre voci, lascia il resto com’è e conferma.
Nella stessa finestra c’è una casella Formattazione veloce, di solito già spuntata, e vale la pena sapere cosa cambia.
Con la formattazione veloce il computer scrive un elenco dei nomi nuovo e vuoto, e basta. I dati vecchi restano fisicamente dove sono: semplicemente non c’è più niente che dica dove trovarli, e lo spazio verrà riusato quando servirà. È il motivo per cui un disco formattato in fretta si recupera spesso con i programmi giusti.
Togliendo la spunta, invece, Windows riscrive l’intera superficie a zero e ne verifica ogni settore. Ci mette molto di più, anche ore su un disco grande, e in cambio fa due cose: segnala i settori difettosi, e rende i vecchi dati irrecuperabili.
Se stai per vendere o regalare un disco, la formattazione veloce non basta. Toglila, o usa uno strumento di cancellazione sicura.
Per i casi più ostinati, come un disco che non compare o che va ripartito da zero, c’è lo strumento completo: Win + R, scrivi diskmgmt.msc, Invio. Si apre Gestione disco, che mostra anche le unità senza lettera assegnata.