Esplora file

Esplora file è la finestra con cui guardi dentro il disco. È lo stesso programma che disegna le icone sul desktop, solo mostrato in modo diverso.

Vale la pena passarci dieci minuti, perché due impostazioni cambiate una volta sola ti risolvono problemi per anni.

Aprire Esplora file e capire dove sei

Si apre dall’icona a forma di cartella sulla barra in basso, oppure con Win + E.

Nella colonna di sinistra trovi due voci che confondono spesso:

Accesso rapido non è una cartella. È un elenco di scorciatoie verso posti che hai usato di recente o che hai fissato tu. I file non stanno lì dentro, ci sono solo i collegamenti.

Questo PC mostra i dischi veri: C:, eventuali altri dischi, le chiavette collegate. Da qui in giù stai guardando la struttura reale.

La barra dell’indirizzo è il percorso

In alto c’è una striscia che di solito mostra qualcosa come Questo PC › Documenti › Lavoro. Sembra decorativa. Non lo è.

Quella striscia è il percorso, cioè la strada dalla radice del disco fino alla cartella in cui sei. Ogni pezzo è cliccabile e ti riporta indietro di un livello.

Clicca in un punto vuoto della barra. Si trasforma in testo modificabile e mostra il percorso per esteso:

C:\Users\TuoNome\Documents\Lavoro

Puoi anche scriverci dentro un percorso e premere Invio per andarci direttamente. È il modo più veloce di raggiungere una cartella nascosta senza cercarla a mano.

La scorciatoia per la barra dell'indirizzo

Ctrl + L ti porta dentro la barra dell’indirizzo senza doverci cliccare.

Mettere l’elenco in Dettagli

Esplora file può mostrare i file in diversi modi. Quello utile è Dettagli, che li mette in righe con delle colonne accanto: nome, data di modifica, tipo, dimensione.

Lo trovi nel menu Visualizza.

Le colonne non servono solo a leggere. Cliccando sull’intestazione di una colonna, l’elenco si riordina.

Ordinare per Data modifica è quello che risolve la maggior parte dei casi reali, perché di solito quello che cerchi non lo ricordi per nome, lo ricordi nel tempo. “L’ho scaricato ieri” è un’informazione molto più affidabile di “si chiamava qualcosa con contratto”.

La colonna Tipo merita attenzione. Dice cosa Windows pensa che sia il file, e per un programma dirà Applicazione qualunque cosa suggerisca il nome.

Le due impostazioni da attivare subito

Sono entrambe in Visualizza, sotto Mostra.

Estensioni nomi file. Windows di default nasconde il pezzo finale del nome, quello dopo l’ultimo punto. Attivarlo ti fa vedere i nomi per intero, ed è anche una difesa concreta: un allegato chiamato fattura.pdf.exe con le estensioni nascoste si legge fattura.pdf, con l’icona che vuole chi l’ha creato.

Elementi nascosti. Alcune cartelle non compaiono di default, come AppData e ProgramData. Non sono protette né pericolose, sono solo tenute fuori dai piedi. Ogni tanto servono, per esempio per recuperare le impostazioni di un programma.

Nascosto non vuol dire protetto

Attivare gli elementi nascosti non sblocca niente e non è rischioso. Mostra soltanto file che c’erano già. Le cartelle di sistema restano protette dai permessi, che sono un’altra cosa.

Come fa Windows a trovare i file

Qui c’è la parte che spiega un comportamento che sembra capriccioso. Windows usa due indici diversi, che fanno lavori diversi.

Il primo è l’indice del disco. Sa dove sta ogni file e come si chiama, è sempre aggiornato e copre tutto. È quello che permette a Esplora file di aprire una cartella con dentro diecimila file all’istante.

Il secondo è l’indice di ricerca. È un archivio separato che un programma di Windows costruisce in sottofondo quando il computer è fermo. Contiene i nomi, ma anche cosa c’è scritto dentro ai documenti, ed è il motivo per cui puoi cercare una parola contenuta in un file e trovarlo.

La differenza che conta: il secondo indice copre solo le cartelle che stanno in un elenco, e di default quell'elenco è la tua cartella utente, non tutto il disco.

Perché a volte la ricerca non trova niente

Da quei due indici seguono tre comportamenti che altrimenti sembrano casuali:

  • Cerchi in Documenti e il risultato è istantaneo. Windows non sta guardando i file, sta interrogando un archivio già pronto.
  • Cerchi in una cartella fuori dall’elenco e ci mette un’eternità. Qui non c’è nessun archivio pronto. Windows apre le cartelle una per una mentre aspetti.
  • Hai appena creato o copiato un file e la ricerca non lo trova. L’indice non è ancora passato di lì. Di solito bastano pochi minuti a computer acceso e fermo.

Se una cartella la usi spesso e la ricerca ci va lenta, puoi aggiungerla all’elenco delle posizioni indicizzate dalle impostazioni di Windows, cercando Opzioni di indicizzazione.

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