OneDrive

OneDrive non è un disco di rete e non è un posto su internet. È una cartella sul tuo disco, in C:\Users\TuoNome\OneDrive, più un programma che gira in sottofondo e ne copia il contenuto sui server di Microsoft.

Cos’è OneDrive, in concreto

I file dentro quella cartella sono file veri, sul disco che hai davanti. Si aprono anche senza connessione. Il programma guarda cosa cambia e lo manda dall’altra parte.

Da qui seguono due cose che conviene fissare subito. La prima: si sincronizza solo quello che sta dentro quella cartella, e il resto del computer non viene copiato da nessuna parte. La seconda: quello che fai da una parte succede anche dall’altra, sia le modifiche sia le cancellazioni.

Sopra questa base Microsoft ha costruito due funzioni, ed è da lì che arriva quasi tutta la confusione. Una sposta le tue cartelle personali. L’altra fa comparire nell’elenco file che sul disco non ci sono.

Perché il percorso del Desktop è cambiato

Windows non tiene i percorsi di Desktop e Documenti scritti nel codice dei programmi. Sono nomi che il sistema risolve consultando il registro, dove è scritto il percorso vero.

OneDrive modifica quelle voci. Da quel momento Desktop continua a chiamarsi Desktop, ma punta a C:\Users\TuoNome\OneDrive\Desktop, e ogni programma che chiede a Windows dov’è il desktop riceve il nuovo percorso.

Il nome della cartella non cambia. Cambia il percorso a cui punta.

La funzione si chiama Backup delle cartelle. In molte installazioni si attiva da sola quando accedi con un account Microsoft, senza una finestra che te lo chieda in modo esplicito, ed è il motivo per cui capita di trovarsela accesa senza ricordare di averla scelta.

Riguarda Desktop, Documenti, Immagini, gli screenshot e il rullino fotografico. Musica e Video restano dove sono. È il motivo per cui a un certo punto metà delle tue cartelle personali sta dentro OneDrive e metà no.

Il problema pratico arriva dopo. I programmi che chiedono a Windows dove sono le cartelle seguono lo spostamento senza accorgersene. Quelli che si erano segnati il percorso vecchio continuano a scrivere in C:\Users\TuoNome\Documenti, che esiste ancora ed è vuota. Ti ritrovi due cartelle chiamate Documenti, una piena e una no, e certi salvataggi che finiscono nella seconda.

Per sapere com’è messa la tua: apri Esplora file con Win + E, clicca Desktop nella colonna di sinistra e leggi la barra dell’indirizzo. Se compare OneDrive, il backup delle cartelle è attivo.

Leggere il percorso per esteso

La barra dell’indirizzo mostra i nomi separati da frecce. Ctrl + L la trasforma in testo scrivibile e mostra il percorso completo, che è quello che serve qui.

Le icone accanto ai file

La seconda funzione si chiama File su richiesta ed è attiva di default. Fa comparire in Esplora file i nomi di tutti i file che hai su OneDrive, anche quando il contenuto è ancora sul server. Il file viene scaricato nel momento in cui lo apri.

L’icona accanto al nome dice in che stato si trova.

IconaVuol direSpazio occupato sul disco
Nuvola bluSolo onlineNessuno
Spunta verde con il contornoScaricato perché l’hai apertoTutto, ma Windows può rimuoverlo
Spunta bianca su cerchio verde pienoTenuto sempre quiTutto, in modo stabile

Lo stato si cambia con il clic destro. Conserva sempre su questo dispositivo fissa il file sul disco, Libera spazio rimuove la copia locale e lascia il nome nell’elenco.

C’è un dettaglio che chiarisce il meccanismo meglio di qualsiasi descrizione. Fra le informazioni di un file solo online trovi una Dimensione normale e una Dimensione su disco pari a zero. Il nome esiste, il contenuto no.

Un file solo online non si apre senza connessione

Vale anche per operazioni che non sembrano aperture. Copiarlo su una chiavetta, allegarlo a una mail o cercare una parola al suo interno richiede prima il download. Prima di partire per un viaggio, seleziona quello che ti serve e usa Conserva sempre su questo dispositivo.

Rimettere le cartelle al loro posto

Le configurazioni possibili sono due. O le tue cartelle personali stanno dentro OneDrive e si sincronizzano tutte, oppure stanno dove Windows le ha sempre messe e OneDrive è una cartella in cui metti le cose quando lo decidi tu.

La seconda genera molte meno sorprese, e sotto c’è il procedimento per arrivarci. L’ordine dei passaggi conta, perché è quello che evita di perdere qualcosa per strada.

Non scollegare l'account finché ci sono file solo online

Un file con la nuvola blu accanto al nome, sul disco, non c’è. È un segnaposto che il programma riempie quando serve. Se disinstalli OneDrive o scolleghi l’account prima di aver reso locale tutto, quei file non sono più raggiungibili dal computer. Il passaggio 2 esiste esattamente per questo.

  1. Fai una copia indipendente. Desktop, Documenti e Immagini su un disco esterno. Costa dieci minuti e rende reversibile tutto quello che viene dopo.
  2. Rendi locale tutto. Clic destro sulla cartella OneDrive, poi Conserva sempre su questo dispositivo. In alternativa, dalle impostazioni di OneDrive, Sincronizzazione e backup, Impostazioni avanzate, Scarica tutti i file. Aspetta che non resti nessuna nuvola blu. Controlla prima lo spazio libero, perché i file solo online adesso non occupano niente e dopo occuperanno la loro dimensione vera.
  3. Interrompi il backup. Icona di OneDrive nella barra in basso, ingranaggio, Impostazioni, Sincronizzazione e backup, Gestisci backup. Disattiva l’interruttore di Desktop, Documenti e Immagini.
  4. Sposta i file indietro. Alcune versioni, quando disattivi l’interruttore, aprono una finestra che ti fa scegliere dove tenere i file. Se compare, l’opzione giusta è Mantieni i file solo nel mio PC, rimuovendoli da OneDrive, e il programma fa il lavoro al posto tuo. Leggila con attenzione, perché l’altra voce della stessa finestra fa il contrario esatto e toglie i file dal computer lasciandoli solo nel cloud. Se la finestra non compare, chiudi tutti i programmi aperti, entra in C:\Users\TuoNome\OneDrive\Desktop, seleziona tutto e sposta in C:\Users\TuoNome\Desktop. Ripeti per Documenti e Immagini.
  5. Rispondi alla notifica sui file eliminati. Spostare qualcosa fuori dalla cartella sincronizzata conta come cancellarlo, e sopra i duecento file circa OneDrive chiede conferma. Se lo spostamento era voluto la risposta è Rimuovi, oppure Elimina i file a seconda della versione: i tuoi file sono già al sicuro nella posizione nuova e vanno via solo le copie nel cloud. Ripristina file invece li riscarica dentro OneDrive e annulla quello che hai appena fatto. Ignorare la notifica non serve, perché ricompare finché non scegli.
  6. Pulisci. Elimina le cartelle rimaste vuote dentro OneDrive e l’eventuale collegamento chiamato Dove sono i miei file.

Il passaggio 4 è istantaneo anche con migliaia di file: resti sullo stesso disco, e il file system riscrive delle voci di elenco invece di copiare byte.

Alla fine la cartella OneDrive resta dov’è e continua a funzionare. Quello che ci trascini dentro viene caricato, e nient’altro.

Impedire a Office di salvare nel cloud

Anche con il backup delle cartelle disattivato, Word continua a proporre OneDrive quando salvi. È un’impostazione sua, separata da tutto il resto, e va cambiata a parte.

Apri File, poi Opzioni, poi Salvataggio. Le voci che contano sono due:

  • Salva nel computer per impostazione predefinita, da spuntare.
  • Percorso file locale predefinito, dove indichi la cartella che vuoi come punto di partenza.

Nella stessa pagina, se non lo vuoi, si toglie anche Salvataggio automatico dei file archiviati nel Cloud per impostazione predefinita.

L’impostazione vale solo per il programma in cui la cambi. Farla in Word non la cambia in Excel né in PowerPoint, e va rifatta in ognuno.

Cosa OneDrive non è

OneDrive conserva le versioni precedenti dei file, e vale la pena saperlo. Clic destro su un file sincronizzato, Cronologia versioni, e recuperi com’era prima di una modifica sbagliata.

Ha due limiti, e spiegano i casi in cui una versione non si trova. Le versioni conservate sono al massimo cinquecento, e oltre quel numero la più vecchia viene eliminata senza avviso. I file cancellati restano nel cestino online trenta giorni, sugli account personali.

Il pulsante si chiama Backup ma non fa un backup

Backup delle cartelle sposta le cartelle e le rispecchia, non ne conserva una seconda copia indipendente. Se cancelli un file sparisce anche dal cloud. Se un programma malevolo cifra i tuoi documenti, vengono sincronizzate le versioni cifrate al posto delle originali.

Una sincronizzazione non è un backup. Un backup è una copia che non cambia quando cambia l’originale. La sincronizzazione fa il contrario per costruzione: propaga ogni modifica, comprese quelle che non volevi. La cronologia delle versioni e il cestino online recuperano qualcosa, e hanno entrambi un orologio.

Se i tuoi file esistono solo dentro OneDrive, hai una copia sola tenuta in due posti, non due copie.

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